Barbecue, meglio a gas o a carbone?

21 febbraio 2020 Off Di admin

Il barbecue può essere usato in tutte le stagioni, non soltanto d’estate. Ma quali scegliere? A gas o a carbone? Se si accende nel giardino si può usare un tradizionale barbecue a carbonella, sempre che il vicino non si lamenti per gli odori e il troppo fumo, invece in casa non potendo usare quel tipo di barbecue si può ovviare con un buon prodotto alimentato a gas naturale o a propano liquido (GPL). I barbecue a gas collegano la bombola ai regolatori da dove il combustibile raggiunge i bruciatori che alimentano la fiamma. Se si opta per questo tipo di barbecue, anche per esigenze oggettive, si consiglia di scegliere come combustibile il gas naturale che, oltre ad essere più conveniente, non sporca.

Rispetto alla carbonella il principale vantaggio dei barbecue a gas è che si accendono con facilità senza bisogno di riserve di carbone, né servono fasi preparatorie. E’ come un normale fornello di cucina dove si cuoce e una volta finito si spegne chiudendo il coperchio. Solitamente questi barbecue sono dotati di vaschette dove sgocciola il grasso in eccesso dei cibi, una volta terminato si tratterà di svuotarla e pulirla, anche in lavastoviglie. Si faccia attenzione ai grassi e al sale che tendono a ‘insidiare’ i bruciatori, controllare sempre che il fuoco si concentri sul bruciatore e non di lato dove potrebbero accumularsi i residui grassi e salini che sono una minaccia per le griglie.

Queste possono essere in ferro rivestito, in acciaio, ma anche in ghisa o in porcellana, funzionano al meglio quando sono perfettamente pulite, quindi massima cura nella manutenzione del barbecue e delle sue componenti. Le griglie hanno una garanzia corta, in genere un anno, un motivo in più per trattarle bene, soprattutto se realizzate in materiali più fragili come la porcellana che non va pulita quando è ancora calda, tendendo a spezzarsi a contatto con la spazzola. Controllare, infine, se il barbecue è ben saldato in ogni sua parte, la saldatura fa la differenza ed è un ‘termometro’ di qualità e durata. Se, poi, si tiene il barbecue all’aperto, cercare almeno di tenerlo al riparo dalle intemperie in quanto tende ad ossidarsi facilmente.